Febbraio 2026 FANO (PU)
SFILATA

La mascherata dal titolo “Le Spose Cadavere”.
Questo progetto nasce per parlare di violenza contro le donne e di femminicidio,
una violenza che troppo spesso avviene all’interno delle relazioni, per mano di
mariti e compagni.
In questa rappresentazione, le vittime di femminicidio riemergono idealmente
dall’aldilà come spose cadavere: tornano per testimoniare la propria storia e
trasformarsi in un messaggio di memoria e di speranza.
Le ragazze vestite di nero indossano maschere in stile vittoriano, che
rappresentano proprio questo passaggio di testimone:
la memoria di chi non c’è più che rinasce come forza nelle nuove generazioni di
donne che oggi portano quei volti sul proprio corpo, in modo simbolico.
Le farfalle nere che “volano” intorno a loro non sono solo segni di assenza, ma
presenze leggere che raccontano una possibilità di rinascita, di cambiamento; il movimento della memoria che non resta ferma.
Accanto alle ragazze mascherate, vedete quattro spose di carta che calzano lescarpette rosse, emblema universale della lotta contro la violenza di genere.
L’intero concept artistico e la realizzazione di ogni elemento — dalle maschere alle bambole, fino alle farfalle — sono a cura dell’artista Simona Bursi, ideatrice del progetto La Sposa Cadavere.
























